ACIA (Camera di Commercio Bilaterale Italo-Albanese) è stata costituita nel 2009 grazie al sostegno di imprenditori italiani e albanesi, con il supporto delle Camere di Commercio di Forlì-Cesena e Rimini e la collaborazione dell’Università di Bologna attraverso il CECOB. Importante l’adesione di Juvenilia, associazione di giovani laureati albanesi. Questi soggetti hanno fortemente creduto nella necessità di creare un punto di riferimento per tutti coloro che partecipano al rapido sviluppo economico e sociale dell’Albania.
Dal 2014 ACIA è iscritta all’Albo Ministeriale delle Camere di Commercio Italo-Estere in Italia.

L’Albania è un paese con forti potenzialità di crescita e stabile sotto l’aspetto istituzionale.
Si continuano a registrare tassi di sviluppo positivi e la crescita media del PIL è stata del 5,1% negli ultimi 9 anni. Si può contare su una forza lavoro qualificata, un livello di istruzione superiore alla media UE e un costo della manodopera tra i più bassi dell’Europa Orientale.
L’Albania ha un sistema fiscale molto favorevole (imposta sugli utili 10%) e vanta accordi contro la doppia imposizione con oltre 30 paesi (tra cui l’Italia). Le nuove infrastrutture garantiscono un facile accesso anche al mercato del Kosovo e a quello della Macedonia. La vicinanza geografica all’Italia permette di avere bassi costi di trasporto, una programmazione della produzione più flessibile e di effettuare in tempi ridotti aggiustamenti sulle decisioni produttive in base all’andamento del mercato.
Il paese presenta ottime opportunità per le società italiane interessate a una partnership con imprese locali in tutti i settori.
Nel breve-medio periodo, vi sono poi buone opportunità nel settore turistico, che presenta grandi potenzialità specie se verranno ben sfruttate le aree ancora non contaminate dallo sfrenato sviluppo edilizio, in quello manifatturiero (calzature e tessile soprattutto), in quello energetico e della green economy (il potenziale idroelettrico è stimato in 2000-2500 MW, secondo in Europa solo alla Norvegia e alla Svizzera), nella pesca, nell’industria dell’estrazione mineraria (rame, cromo e carbone dove oltre il 47% degli investimenti sono esteri) e petrolifera. Un altro elemento positivo è rappresentato dalla presenza capillare di banche internazionali e dai forti incentivi da parte del FMI e BCE per le iniziative imprenditoriali. Infine un altro vantaggio per i nostri operatori economici è la grande diffusione della lingua italiana, parlata da buona parte della popolazione.